News ed Eventi - Archivio - Consorzio Alberto Bastiani

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  • ASSEMBLEA PUBBLICA.RILANCIAMO ROMA, RESTITUIAMO DIGNITA' AL LAVORO SOCIALE. PER UNA COSTITUENTE DEL SOCIALE E DELLA SOLIDARIETA

    Restituire dignità al lavoro sociale vuol dire riaprire un confronto autentico di rigenerazione delle politiche sociali e del welfare nella città. Significa promuovere i diritti di tutti, a partire da chi è in difficoltà e di chi lavora nel sociale, e renderli effettivi superando le politiche clientelari, caritatevoli e/o securitarie.
    Costruire solidarietà è necessario per contrastare una frammentazione sociale allarmante, ma è anche il modo di ragionare sugli strumenti adeguati per realizzare politiche pubbliche efficaci, fortemente radicate nei territori e centrate sul protagonismo delle persone.
    Rilanciare la cooperazione è il passaggio necessario per costruire un nuovo sistema di intervento e di relazioni sociali nei territori in cui cittadini, istituzioni, associazionismo, cooperazione, reti, volontariato, movimenti, siano gli agenti stessi del cambiamento.

    INVITIAMO IL SINDACO, LA GIUNTA, I CONSIGLIERI, I MUNICIPI, LE ASSOCIAZIONI, LA COOPERAZIONE, GLI OPERATORI SOCIALI, IL VOLONTARIATO, I MOVIMENTI, LE RETI, I COMITATI, I CITTADINI


    Social Pride Roma




    • Presso: Sala della Protomoteca in Campidoglio 00186 Roma
    • Per maggiori informazioni visita questo link
    Inserita il 19/02/2016 17:31:44|Periodo : Mercoledì 25 febbraio alle ore 16.30
  • Comunicato stampa Coop Lapemaia e Consorzio di cooperazione sociale Alberto Bastiani.


    Quando volano gli stracci!

     


     

    In queste ultime settimane abbiamo  sentito la solidarietà di molti, l’incredulità, l’indignazione ma anche una comprensibile freddezza di alcuni.

    Abbiamo lavorato insieme agli avvocati e ai pochi mezzi di informazione che ci hanno dato ascolto (TgL7 Cronache di domenica 1 febbraio delle ore 14)  con l’obiettivo immediato di riportare a casa Marcelo il prima possibile e così mercoledì 28 gennaio gli sono stati concessi i domiciliari.

    Abbiamo sperato in una rivisitazione del processo, non era possibile stare nella posizione assurda di vittime insieme ai carnefici, insiemi a quelli che da anni denunciamo! Peraltro il Consorzio Alberto Bastiani non risulta indagato e quindi tutti i riferimenti giornalistici, che tendono a coinvolgerlo in questa storia, appaiono oltremodo pretestuosi e falsi.

    Venerdì 6 febbraio l’ordinanza del Tribunale della libertà  ha parzialmente ristabilito alcune verità: è decaduta  l’accusa di associazione a delinquere.

    Il teorema costruito dalla magistratura si scioglie come neve al sole!

    Rimane il nostro totale rammarico e profonda disapprovazione per una inchiesta giudiziaria che ha ricostruito fatti e azioni in una tela  ad opera di una organizzazione criminale unica e centralizzata.

    Perché?

    Perché ancora ad oggi non si indaga sugli avvenimenti denunciati da noi, sulle reali infiltrazioni criminali, non bastano gli incendi minacce e violenze dal 2005 ad oggi?

    Perché si mantengono misure restrittive, compreso il sequestro dei nostri beni, quando ormai è stata grandemente  ridimensionata l’inchiesta ?

    Perché ancora si continua a criminalizzare la cooperazione sociale tutta?

    Come vedete la battaglia è ancora lunga. Dalla nostra  parte abbiamo la forza e la convinzione di avere sempre operato in armonia ai principi e agli obiettivi della cooperazione sociale, in primo luogo quello di costruire occasioni di lavoro soprattutto per le persone in situazioni di disagio. Per questo la nostra principale preoccupazione è quella di riprendere subito le attività per garantire il lavoro alle 12 persone della cooperativa. 

     

    Coop Lapemaia  e Consorzio di cooperazione sociale Alberto Bastiani

    Inserita il 19/02/2016 17:35:57
  • PROGETTO SOFIIA: Il servizio di formazione, orientamento e sostegno alla creazione di impresa nel settore agricolo ed agroalimentare, aiuta e sostiene i migranti cittadini di Paesi terzi.



    Inserita il 19/02/2016 17:36:07
  • Comunicato Stampa Consorzio e Lapemaia dopo i fatti di ieri. Cui prodest?

    Cui prodest?

    Abbiamo denunciato da anni le ingerenze della criminalità ne settore dei vestiti usati, abbiamo subito degli attentati negli ultimi anni (3 incendi del nostro magazzino il 24.5.2004, il 27.12.2005 e il 24.5.2009), danneggiamenti e minacce. Eppure oggi risultiamo soci di chi abbiamo denunciato! Da parte lesa diventiamo criminali!

    Non si può contestare un reato di tipo contravvenzionale e trasformarlo in un sodalizio criminale, in associazione a delinquere! Una strana inchiesta. Vorremmo un po’ di chiarezza!

    Perché a fronte  di incendi e minacce a nostro danno, i vari Cozzolino e &, sotto protezione perché collaboratori di giustizia, giravano indisturbati a minacciare e taglieggiare? Perché in  presenza di oggettive nostre difficoltà operative ( i continui danneggi amen ti) si sono sommate lungaggini burocratiche incredibili che hanno ritardato il riavvio delle nostre attività, di fatto agevolando il circuito criminale, danneggiando la cooperazione sociale e riducendola alla semplice mano d’opera per la raccolta di vestiti usati?

    Per anni  abbiamo investito risorse economiche ed umane per integrare a lavoro persone disabili e svantaggiate, costruendo un sistema di raccolta e trasformazione dei materiali usati, nel rispetto dell’ambiente.

    La nostra attività lavorativa non si regge sul mercanteggiamento, sui  finti bandi di gara o le commesse dirette ma sull’applicazione sempre faticosa delle disposizioni della legge nazionale 381/91. Noi difendiamo con convinzione la necessità di una corsia preferenziale per la cooperazione sociale ai fini dell’inserimento lavorativo delle persone in situazione di svantaggio. La legge 381 è una legge giusta, che prevede la possibilità per la Pubblica Amministrazione di riservare una quota di beni e servizi alla cooperazione sociale che integra a lavoro persone svantaggiate. E’ una misura di giustizia sociale, non un privilegio!

    Siamo stati noi a richiamare l’attenzione di AMA e Comune di Roma sui bandi di gara che non rispondevano più a questi criteri di legge! Lo abbiamo denunciato in interventi pubblici, ma non abbiamo avuto risposte!

    La misura per noi è veramente  colma.

    Lapemaia  e il Consorzio di Cooperazione Sociale Alberto Bastiani non possono accettare di essere descritti come solidali ad una banda di criminali e a mafia Capitale che peraltro abbiamo denunciato! Non si può infangare impunemente una storia lunga e sofferta di inclusione sociale .

    Forse la realtà è un tantino più complesso dei facili teoremi polizieschi e di scoop giornalistici!

     

    Cooperativa sociale Lapemaia                             Consorzio di Cooperazione Sociale Alberto Bastiani

    Roma 16 gennaio 2015

    comunicazioniconsorziobastiani@gmail.com

    • Presso: Roma
    Inserita il 19/02/2016 17:36:23|Periodo : 16 gennaio 2015
  • Comunicato Stampa Social Pride...Rigeneriamo Roma, Rigeneriamo il welfare


    Soc!alPr!de

    Rigeneriamo Roma, Rigeneriamo il welfare

     

    Nella conferenza stampa di questa  mattina, nella Sala Rosi presso il Dipartimento Politiche Sociali di Roma Capitale,  il Social Pride ha denunciato il clima di consociativismo e il sistema di potere che ha provocato la degenerazione attuale, fino alla rappresentazione della “Mafia Capitale” che ci consegna la magistratura, sulla spartizione della torta dell’ intervento sociale e non solo a Roma.

    Il Social Pride ha salutato positivamente la nomina della nuova Assessora Francesca Danese, intervenuta nella conferenza,  con l’augurio che da oggi possa finalmente iniziare  un percorso condiviso per la costruzione di politiche sociali  per la  città, per i cittadini e di cittadinanza.

    Tutti gli interventi hanno auspicato un cambio di rotta nella direzione di politiche di welfare centrate sulla diffusione dei diritti, del protagonismo e promozione dei cittadini e sul decentramento degli interventi a livello territoriale, superando  l’assistenzialismo.

    Il Social Pride propone un percorso partecipato e condiviso per riscrivere un nuovo patto sociale della Città, un nuovo statuto costitutivo.

    Nella conferenza il Social Pride ha rappresentato alla nuova Assessora  alcuni significativi  atti concreti  che diano il segno dell’immediato cambiamento:

    ·      Azzerare le concessioni e i bandi di Città della Pieve e della Città dell’Altra Economia e trovare nuove soluzioni di affidamento

    ·      Investire immediatamente almeno 10 milioni nell’intervento sociale delle periferie, ripristinando i servizi e interventi chiusi (mediazione sociale, riduzione del danno, educative territoriale, percorsi di partecipazione).

    ·      Superare la logica emergenziale (dei grandi contenitori SPRAR  e Campi Rom) con interventi di accoglienza decentrati e di piccole dimensioni

    ·      Intervenire urgentemente sul alcune particolari e critiche condizioni di disagio sociale (appartamenti per l’autonomia dei detenuti, piano freddo, emergenza abitativa)

     

    Il Social Pride ha infine sollecitato l’avvio di un percorso partecipato per la definizione del Piano Regolatore Sociale Metropolitano.

     

     

     

    Roma 23 dicembre 2014 

    -- 

    Inserita il 19/02/2016 17:36:30
  • CNCA Lazio e Social Pride : cosa rimane della comunità terapeutica di Città della Pieve dopo la cura Alemanno e &

    Città Della Pieve...  ecco il video inchiesta


    Inserita il 19/02/2016 17:36:36
  • Don Armando Zappolini confermato presidente del CNCA

    Don Armando Zappolini 

    confermato presidente del CNCA

    Eletto oggi il gruppo dirigente che guiderà la Federazione

    nei prossimi quattro anni.

    Il caso Roma emblematico di un consociativismo che produce solo danni

     

    Roma, 13 dicembre 2014

    Don Armando Zappolini è stato confermato oggi presidente nazionale del Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza (CNCA). L'Assemblea nazionale della Federazione, che si è ritrovata a Roma ieri e oggi, ha eletto il nuovo Consiglio nazionale, composto ora - oltre che da don Zappolini - da Carla Bartolucci, Salvatore Cacciola, Pasquale Calemme, Vincenzo Castelli, Paolo Cattaneo, Tiziana Ciliberto, Massimo Costantini, Silvia Dalla Rosa, Carlo De Angelis, Riccardo De Facci, Alessandra De Filippis, Marina Galati, Mauro Giacosa (confermato tesoriere), Matteo Iori, Liviana Marelli, Fabrizio Mariani, Vincenzo Martinelli, Anna Melis, Luigi Nardetto, Stefano Nonino, Alessia Pesci, Caterina Pozzi, Maria Stagnitta, Stefano Trovato, Marco Vincenzi, Vito Mariella.

     

    "Il CNCA è fatto da sognatori con i piedi nel fango", ha dichiarato don Zappolini. "Ci offriamo come un luogo di pensiero e di scambio aperto a tutte le organizzazioni sociali che operano per il benessere collettivo e la promozione dei beni comuni. Le nostre radici devono restare nel lavoro che volontari e operatori portano avanti ogni giorno, ma a tutti coloro che si impegnano nell'intervento sociale diciamo: non ci si può limitare al fare, bisogna coltivare il sogno e il desiderio. E questo possiamo realizzarlo solo insieme."

     

    "L'inchiesta di Roma," ha continuato don Zappolini, "dimostra che il modello consociativo che ha dominato non solo nella capitale produce corruzione, bassa qualità di intervento, aggravamento dei problemi. Quando ci si limita solo al fare, accettando deleghe in bianco da istituzioni interessate soltanto a togliersi di mezzo le grane – e a favorire gli 'amici' – non si aiutano le persone e, anzi, si può scivolare più facilmente nel malaffare. Denunciamo da anni l'assurdità delle varie 'emergenze' – di immigrati, rom e non solo – costruite ad arte nel nostro paese. Vediamo oggi i risultati di scelte improvvide quando non scellerate. Le istituzioni pubbliche – Governo centrale, Regioni, Comuni – devono assumersi responsabilità chiare rispetto ai modelli con cui affrontano le questioni sociali: la corruzione si batte promuovendo il lavoro sociale serio, che coinvolge la comunità locale mediando se necessario, promuove progetti individuali di integrazione, privilegia i piccoli numeri invece di stipare masse di marginali in luoghi inadeguati. E anche le centrali cooperative sono chiamate a dare risposte: possiamo accettare cooperative sociali di centinaia e centinaia di persone, quando non di qualche migliaio, che si accaparrano appalti in tutta Italia, senza un radicamento territoriale e senza garantire più alcuna reale democrazia interna? Nel dibattito oggi sul futuro del terzo settore queste domande ci paiono centrali."

     

    Per quanto riguarda, infine, le vicende romane, il CNCA chiede di azzerare tutte quelle situazioni in cui sono coinvolti soggetti sotto accusa nei procedimenti in corso e di rivedere tutti gli appalti nel sociale emanati dal Comune di Roma negli ultimi anni, e in particolare quelli riguardanti immigrati, rom e tossicodipendenti. 

    Info: 

    Mariano Bottaccio – Responsabile Ufficio stampa

    Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA)

    tel. 06 44230395/44230403 – cell. 329 2928070 - email: ufficio.stampa@cnca.it

    www.cnca.it

    Inserita il 19/02/2016 17:36:42
  • Comunicato Soc!al Pr!de : Nuova Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Roma FRANCESCA DANESE

    Soc!al Pr!de

    Salutiamo positivamente la nomina della nuova Assessora Francesca Danese, con l’ augurio che da oggi possa finalmente iniziare  un percorso condiviso per la costruzione di politiche sociali  per la  città, per i cittadini e di cittadinanza. L’esperienza e l’ impegno di Francesca Danese in questi anni nel sociale e nel volontariato ci fanno ben sperare in una politica reale di cambiamento.  Auspichiamo che questa scelta vada nella direzione di politiche di welfare centrate sulla diffusione dei diritti, del protagonismo e promozione dei cittadini e sul decentramento degli interventi a livello territoriale, superando  l’assistenzialismo.

    Inserita il 19/02/2016 17:36:49
  • Soc!al Pr!de SI è SVOLTA LA CONFERENZA STAMPA DEL SOCIALE A ROMA

    Soc!al Pr!de

     

    Questa mattina si è svolta la conferenza stampa del sociale a Roma che ha visto riunite diverse sigle del mondo della cooperazione, del terzo settore e del volontariato. Nella conferenza si è denunciato il clima di consociativismo che ha provocato la degenerazione del sistema di  potere, fino alla rappresentazione che ci consegna  la magistratura, sulla spartizione della torta dell’ intervento sociale e non solo a Roma. In particolare tutte le attività rivolte alle tossicodipendenze sono state di fatto consegnate alle coop sociali e all’associazionismo di destra con la presenza ingombrante di Integra coop. sociale, come abbiamo denunciato nel 2012 con il dossier “La cricca di Alemanno e Rampelli”.  Il Social Pride ha inoltre proiettato in anteprima esclusiva, la video inchiesta sullo stato di degrado e totale abbandono in cui versa la comunità terapeutica di Roma Capitale situata a Città della Pieve, dopo un anno e mezzo di gestione dalla suddetta Integra e Ceis.

    La stessa Integra coop. sociale è stata artefice insieme alla coop. 29 Giugno di Salvatore Buzzi dell’espulsione delle precedenti esperienze di altra economia dalla C.A.E ( Città dell’ altra economia) con la conseguente presa in gestione (7 agosto 2012). Nonostante le nostre denunce, le amministrazioni locali e i partiti hanno continuato a dare  riconoscimenti alla C.A.E compresi finanziamenti pubblici. La C.A.E., che doveva diventare un polo innovativo all’ avanguardia sia per produzione che per economie, di fatto non ha prodotto  nessun cambiamento. Tanto  è che il complesso si presenta tale e quale al 2012. Sorge un chiaro dubbio sulle procedure di affidamento e soprattutto sulle funzioni che la C.A.E. doveva ricoprire nelle strategie di “Mafia Capitale”.

    Nella conferenza si è inoltre denunciato l’oscura vicenda del “Piano Nomadi” della Giunta Alemanno/Belviso, che  l’attuale Prefetto di Roma era stato chiamato a gestire.

    Dove sono finiti i circa 30 milioni di euro per il “piano nomadi”? E’ vero che la costruzione del campo de la Barbuta è costato circa 10 milioni di euro a fronte di una spesa di un milione e mezzo del campo di Salone? A quali ditte è stata affidata la ristrutturazione e con quali procedure? Che ruolo ha giocato il commissario della Croce Rossa Francesco Rocca in tutta questa vicenda? Francesco Rocca risulta infatti partecipante alla cena del 5 aprile 2011, presso un noto ristorante romano in via Appia Antica, insieme a buona parte dei membri della giunta Alemanno e  allo staff di Legacoop Lazio. ( foto pubblicate dal quotidiano on line Cinque- quotidiano)

    Questi fatti, già da noi denunciati nel 2012, trovano una conferma nell’ attuale inchiesta giudiziaria che è andata ben oltre le nostre asserzioni e denunce pubbliche.

    Per quanto ci riguarda è necessario riscrivere un nuovo patto sociale della città, un nuovo statuto costitutivo per rigenerare Roma e rigenerare il Welfare cambiando radicalmente l’indirizzo delle attuali politiche sociali ancora intrise di interventi emergenziali e assistenziali.

    Roma 11 dicembre ’14

    • Presso: CESV via Leberiana
    Inserita il 19/02/2016 17:36:56|Periodo : 11 dicembre
  • Sabato 13 dicembre alle ore 17 festeggiamo il primo compleanno di

    Sabato 13 dicembre alle ore 17


     festeggiamo il primo 


    compleanno di


    RICICLANDIA


    Spazio creativo 


    di riuso e riciclo


    dalle ore 10,00 alle 17,00


    VIA MESSALA CORVINO 59 


    FERMATA METRO 

    LUCIO SESTIO


    scarica la locandina





    • Presso: SPAZIO CREATIVO DI RIUSO E RICICLO, VIA MESSALA CORVINO 59 FERMATA METRO LUCIO SESTIO
    Inserita il 19/02/2016 17:37:10|Periodo : ore 10,00 - 17,00